La settimana scorsa Gaia e�…

La settimana scorsa Gaia e� venuta a trovarmi e come al solito mi ha raccontato l�ennesima disavventura che le e� capitata. Per chi si fosse perso le precedenti performance Gaia ha la predisposizione a cacciarsi nei guai e soprattutto a soddisfare le fantasie sessuali degli uomini protagonisti, quasi sempre involontari, delle sue avventure. L�ultima e� successa in autostrada. Come capita parecchie volte, soprattutto per chi come lei dimentica le cose , si trovava a percorrere l�autostrada alla meta� di agosto, sotto un caldo torrido , per essersi dimenticata una bolletta da pagare e con l�imminente taglio della luce. Per riuscire ad evitare cio� doveva presentarsi negli uffici entro le 5 e pagare il dovuto, pena il taglio della corrente. A questo dovete aggiungere l�aria condizionata non funzionante e l�impossibilita� di aprire i finestrini per la pigrizia di portare la macchina dall�elettrauto ad aggiustare i comandi elettrici. A meta� strada non riusciva piu� a respirare , nell�abitacolo c�erano 50 gradi e lei era al limite del collasso. Stava quasi per fermarsi sulla corsia di emergenza quando vide apparire l�entrata di una piazzola di sosta. Questa era distante 200 metri dalla strada ed appena arrrivo� vide tre camion fermi con i relativi tre autisti intenti a mangiare. Appena fermata la macchina Gaia si catapulto� fuori senza rendersi conto dello spettacolo che offriva ai tre uomini. Per il gran caldo che aveva sopportato fino ad allora aveva la camicia e la gonna di cotone appiccicate addosso. In particolare la camicia era talmente bagnata che era diventata trasparente ed aveva aderito al corpo, mettendo in risalto il suo seno sodo contenuto in un bel reggiseno a balconcino da cui facevano capolino i due capezzoli contornati da una piccola aureola . La gonna era aderente alle gambe e metteva in evidenza la loro tonicita� dovuta a costanti allenamenti e corse. I tre la squadrarono e dopo uno sguardo d�intesa due cominciarono a correre verso di Lei. Prima di rendersene conto cosa le stesse capitando Gaia si trovo� catapultata dai due nel bosco antistante , quattro mani cominciarono a spogliarla strappandole gli indumenti fino a lasciarla completamente nuda. Ridestatasi Gaia tento di coprirsi e comincio� ad urlare chiedendo aiuto.nMa i due la imbavagliarono con un brandello della camicetta e la bloccarono contro un albero aspettando il loro compare. Gli urli di Gaia per� erano stati uditi da una poliziotta in motocicletta in servizio alla polstrada che si era fermata per rispondere ad una chiamata. Sorprese i due che stavano palpando ogni centimetro del corpo di Gaia in attesa di soddisfare i loro appetiti sessuali all�arrivo del terzo compare. Gli intim� di liberare Gaia la quale non riusc� ad avvertirla dell�imminente arrivo del terzo compare che con una bastonata la tramortii . Ora la situazione era disperata sia Gaia che la poliziotta erano legate a penzoloni a due enormi rami. Entrambe nude erano alla merc� delle loro pervertite bramosie. Infatti anche i tre non potevano credere alla fortuna di avere a disposizione due corpi di donna favolosi. Gaia aveva una splendida terza , mentre la poliziotta una conturbante quarta. Entrambe avevano dei seni sodi e grossi a cui facevano capolino due capezzoli contornati da una piccola aureola, un culo tondo e tonico per non parlare della loro pelle appena coperta da una abbronzatura che dava una sensazione di calore ed aumentava la voglia di possederle. Inoltre avere per le mani una poliziotta voleva dire togliersi la soddisfazione di farle pagare le numerose multe che i suoi colleghi e colleghe avevano elargito ai tre.nAlla poliziotta si dedicarono in due , mentre Gaia fu presa dal pi� grosso dei tre. Fecero riprendere i sensi alla poliziotta che, appena si rese conto delle situazione, cominci� a dimenarsi per tentare di liberarsi . Ma i tre le avevano bloccate bene ed ogni tentativo di liberarsi era vano, aumentava solo il dolore ai polsi stretti dalle corde che le legavano ai rami.nMentre due facevano la guardia alle donne uno si allontan� per circa pochi minuti. Nel frattempo i due ne approfittarono per conoscere profondamente le due donne. Bloccate le gambe per evitare di ricevere calci cominciarono a giocare con i capezzoli torcendoli e provocando un dolore lancinante alle due poverette che non potendo urlare perch� imbavagliate emettevano dei flebili rantolii. Smisero non appena torn� il loro compare che teneva in mano un enorme fascio d�erba. A Gaia vennero i sudori freddi non appena riconobbe che quel fascio non era erba , ma ortiche. I tre munitisi di guanti presero dei mazzi di ortiche e cominciarono a passarli sui seni delle due donne gi� martoriati precedentemente. Dopo pochi minuti le mammelle erano completamente urticate e di un color porpora. Piccole bolle erano comparse su di loro e sia Gaia che la poliziotta erano allo stremo della sopportazione tanto da piangere per il dolore. Non contenti i tre presero nuovi mazzi e li passarono sul resto del corpo con doverosa perizia soprattutto per il loro culo. Una volta che il corpo di entrambe f� completamente ricoperto da bolle che aumentarono il supplizio i tre si dedicarono alla poliziotta. Due afferrarono le sue gambe e vincendo la sua resistenza le divaricarono e la immobilizzarono. Il terzo prese tutto il mazzo che rimaneva delle ortiche e cominci� a passarle sulla sua passera in modo da toccare anche il clitoride. La poliziotta tentava di liberarsi da quel supplizio tentando di dimenarsi, ma i due uomini riuscivano a tenere testa ai suoi movimenti permettendo al terzo di fustigarla con il mazzo di ortiche.nDopo cinque minuti di tale tortura la lasciarono libera, ma la donna era talmente esausta che ciondol� appesa all�albero per alcuni minuti senza la forza di alzare la testa , ma emettendo singhiozzi e lamenti soffocati dal bavaglio.nLasciarono che la poliziotta si riprendesse per l�ultima fatica e si dedicarono a Gaia che ancora sentiva il fuoco sulla pelle dovuto alle sferzate inflittale con i mazzi di ortiche. Due cominciarono a palparla in mezzo alle cosce ed in particolare vicino alla figa , questi massaggi cominciarono a lenire la sua resistenza e la portarono ad agevolare i loro palpeggiamenti, la cosa aument� quando uno cominci� ad infilargli le dita nella vagina provocandole dei forti sussulti ed una copiosa uscita di umori dalla figa evidenziando il suo stato di eccitamento. I due continuarono a palpargli la vagina e a sollecitarle il clitoride tanto da indurirlo eccitando Gaia, ma appena si accorsero che era vicina a godere i due si fermarono all�improvviso, bloccandole in gola le urla di piacere che stava per emettere e rimandando indietro l�orgasmo ormai al culmine per esplodere in una sensazione profonda di goduria. Piena di rabbia per il mancato godimento Gaia cominci� a scalciare nel tentativo di colpirli per vendicarsi dello stato di repressione per non aver goduto.nNel frattempo la poliziotta si era quasi ripresa ed i tre decisero di slegarle per iniziare la penultima fase del rito a cui stavano sottoponendo le due donne. Essendo la poliziotta quasi inoffensiva decisero che il pi� grosso di loro l�avrebbe scopata , mentre a Gaia si dedicarono gli altri due nell�intento di aiutarsi in caso si fosse ribellata. L�energumeno non ci pens� due volte , prese la poliziotta la mise a quattro zampe e senza tanti preamboli le pianto il cazzo nel culo . La donna sentendosi squartata si riprese , ma non pot� fare molto se non urlare dal dolore e subire l�inculata passivamente. Era talmente arrendevole che rimase prostata in avanti con le mammelle che rovinavano sul terreno per i violenti colpi con cui l�uomo la stava pistonando ed esausta per i trattamenti subiti. L�uomo, che l�aveva brancata per i fianchi in modo da inchiodarla al suo pistone, lasci� la prese per dedicarsi alle sue enormi mammelle che al momento si stavano scorticando sulla ghiaia sotto la spinta dei suoi colpi. E brancati i capezzoli cominci� a passarli tra le dita della mano strizzandoli il pi� possibile e non soddisfatto prese a palpargli violentemente le zinne tanto che alla donna parvero strette fra due tenaglie.nNel frattempo Gaia era stata distesa sulla terra con la schiena e mentre uno la teneva ferma per le braccia l�altro le fissava i polsi a due paletti piantati sopra la sua testa. Appena finito uno le si mise a cavalcioni sullo stomaco ed estratto il cazzo cominci� a strusciarlo fra le sue sode tette ed inizio una splendida spagnola ; con le mani prese le sue tette in modo da chiudere il suo uccello fra le zinne di Gaia aumentando cos� anche la pressione sul suo glande. L�altro non perse tempo ed alzate le gambe le infilo il membro nella figa gi� ben umidificata dai suoi precedenti umori. Dopo pochi minuti di strofinamento l�uomo schizz� in faccia a Gaia un litro di sborra che in parte fu costretta ad ingoiare con sommo piacere dell�uomo. Anche la sua figa fu inondata da un getto di sborra che la riempi talmente che quando si rialz� ebbe la sensazione che un torrente d�acqua stava scendendo lungo le sue cosce.nAnche la poliziotta era alla fine del suo supplizio , infatti, dopo essere stata sodomizzata dovette spompinare il cazzo dell�energumeno, ormai era talmente esausta da non avere pi� la forza di ribellarsi . Questi dopo averle riempito il culo le inond� la bocca facendo in modo che ingoiasse tutta la sborra.nNon contenti i tre legarono a terra le braccia e le gambe in modo che fossero divaricate al massimo e le scorparsero di miele e bricciole senza limitarsi nelle palpate a quei corpi che li avevano tanto soddisfatti. Quindi si allontanarono e dopo dieci minuti comparvero con dei sacchi. Svuotarono i contenuti in mezzo a loro e tra le loro gambe, occorse poco alle due poverette per capire cosa volessero fare. Infatti dai mucchi cominciarono ad uscire migliaia di formiche rosse che attratte dal miele e dalle bricciole si impadronirono dei loro corpi. La sensazione fu quella di essere colpite da migliaia di spilli in ogni parte del corpo. Tentarono di divincolarsi per scrollarsi dal corpo quei diabolici animaletti che le stavano massacrando di morsi. Divertiti dai loro continui spasmi dovuti ai morsi e dai vani tentativi di levarsi di dosso le formiche i tre le abbandonarono ridendo. Per loro fortuna pass� poco tempo prima che i colleghi della poliziotta le liberassero allarmati dal fatto che non rispondeva alle chiamate. nnCome nei migliori film ogni fatto o personaggio � puramente casuale ed inventato �� tranne Gaia ovviamente.nNe approfitto per augurare a Gaia , mia musa ispiratrice, un felice anno nuovo pieno di meravigliose avventure per la felicit� mia e dei lettori. n

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