Sento i tuoi passi
Sento i tuoi passi. Sono veloci e risoluti. Non c?è dubbio che sei tu. Ti stai avvicinando, e io so benissimo quali rumori sentirò tra poco: lo stop improvviso, il giro sui tacchi, il fruscio del vestito, il tintinnio delle chiavi.nLa porta si apre. La luce improvvisa mi acceca, e prima che i miei occhi ci si sono abituati mi hai già infilato la testa sotto il cappuccio nero. Come faccio a sapere che sei stata tu? Perché sei sempre tu, tutte le volte.nSciogli la corda che legava i miei polsi all?anello di ferro in alto sulla parete. L?ultima volta, quando sei andata via, hai fatto in modo che io potessi solo sfiorare con la punta dei piedi il pavimento, lasciandomi appeso fino adesso. I miei polsi e soprattutto le mie spalle bruciano di dolore, ma ti ringrazio lo stesso per la tua pietà , perché dopo l?ultima seduta non sarei stato in grado di stare in piedi. Ancora adesso sento i colpi che mi hai inferto sulla pianta dei piedi.nLe cavigliere connesse mi permettono di fare solo passi piccolissimi. Mi pieghi un braccio dietro la schiena e mi spingi davanti a te. Non riconosco la strada, e ciò non dipende soltanto dal fatto che il cappuccio mi toglie la vista. Dove mi stai portando stavolta?nnSento una porta che si chiude. Mi togli il cappuccio. Finalmente ti posso vedere. Sei bellissima! Porti un vestito di raso blu, lungo fino alle caviglie e con una scollatura vertiginosa. Non posso fare a meno di fissarti, e tu reagisci con un manrovescio. Subito abbasso gli occhi.nFurtivamente mi guardo intorno. Non sono mai stato in questa stanza. A parte una grande sedia di legno chiaro è vuota. Mi spingi verso di essa, in modo che io possa vedere chiaramente la grossa sporgenza sul sedile. Sento lo stomaco che si contrae. Non ho mai avuto a che fare con un cuneo di queste dimensioni.nMi giri, in modo che io le volti le spalle. Con sorprendente durezza leghi le mie caviglie alle gambe della sedia. Poi mi dai una spinta, io cado all?indietro, finendo seduto con la parte sinistra del mio deretano sul cuneo. Tiri le mie braccia sopra il basso schienale della sedia e leghi i miei polsi con un laccio di cuoio. Fai passare il laccio attraverso un anello di ferro che è fissato nel pavimento sotto la sedia. Il laccio è molto lungo, e tu lo tiri in mezzo alle mie gambe, piazzandoti davanti a me. Gli dai un piccolo strattone di prova.nAlzi la gamba, premendo il piede contro la mia anca. Spingi con più forza, finché la sporgenza si trova sotto il mio ano. Sai esattamente fin dove mi devi spostare.nAlzi il mio mento e mi fissi direttamente. I tuoi occhi sono gelidi. Ho paura.nnDa dietro mi infili in bocca un bavaglio di cuoio duro che mi impedisce di deglutire. Subito un po? di saliva mi cola sul mento. Quanto è umiliante!nDi nuovo ti piazzi davanti a me, mettendo un piede con la suola delle tue high-heels in mezzo alle mie gambe. Prendi in mano il laccio di cuoio e tiri un pochino. Si tratta di un gioco lento, infinitamente lento, e tu lo gusti fino in fondo. Il tuo piede preme contro il mio grembo. Ti chini all?indietro. Solo di poco. E tiri.nà snervante! In un certo senso non vedo l?ora che il cuneo entrasse nel mio ano, perché così questa insopportabile tensione, questa pressione si allenterebbe finalmente. Ma il mio nervosismo ? o, per dire la cruda verità , - la mia paura non rende le cose più facili, perché ho tutti i muscoli contratti.nAllenti la tensione sul laccio. Mi guardi. Mi sorridi. Il tuo dolce sorriso! Mi sento sollevato. Con uno strattone improvviso tendi il cuoio al massimo, e il cuneo mi penetra fino in fondo.nE tu mi osservi attentamente. Mi guardi in faccia, direttamente negli occhi. Mi osservi mentre io sopporto l?umiliazione e il dolore. In questo momento, il cuneo fa parte di te.nQuando il mio deretano si appoggia in pieno sul sedile, non so più da quanto tempo mi trovo in questa stanza.nnGiri intorno alla sedia, finché non sei dietro di me. Cingi il mio collo con un foulard di seta. Accarezzi dolcemente la mia guancia. Ti amo.nLentamente tiri il foulard, mi stai strangolando. Avverto nel collo il frenetico battito del mio cuore. Allenti la tensione, concedendomi qualche respiro prezioso. Poi tiri di nuovo, con tutte le forze.nIl mio ano si stringe intorno al cuneo, che è diventato il centro del mio corpo. Le pulsazioni dell?ano diventano sempre più forti e rapide, e si estendono su tutto il mio corpo, finché non perdo la coscienza.nnQuando mi sveglio mi trovo di nuovo nella mia cella.nTi amo. Sono sicuro che tornerai.




